martedì , 21 maggio 2013

Dermoriflessologia e Percorsi evolutivi

Focus
Il sognare come via di autoindagine: Giusi racconta il Potere dei Sogni

Il sognare come via di autoindagine: Giusi racconta il Potere dei Sogni

Breve ma intensa la testimonianza che state per leggere, la grande attenzione per i sogni e l’essere rivolti allo studio di Sé porta benefici anche rapidi poichè Inconscio e Superconscio lavorano insieme per “ristrutturare” la personalità. Se e solo se dal Conscio nasce una richiesta sincera di cambiamento possiamo avere momenti di chiarezza e comprensione e sensazioni di benessere e “potenza” (come spiegherà meglio Giusi).

nota: le “spiraline” a cui si riferisce nel racconto sono lo strumento che più viene usato per la stimolazione, l’agopuntura usa appunto aghi, la dermoriflessologia stimola la superficie cutanea con spirali in rame.

Diego Mattarocci

Arte di sognare ricapitolazione sogni castanedaMi sono avvicinata a questa esperienza con una buona dose di inconsapevolezza, non avevo letto nulla del metodo Calligaris e lo stesso nome mi era noto relativamente da poco. I miei studi esoterici (soprattutto astrologici) per quanto seri e appassionati erano bloccati al di qua del confine teorico e questo negli ultimi mesi aveva creato in me una forte insoddisfazione tale da spingermi allo studio e alla ricapitolazione dei sogni come via pratica per l’analisi degli impulsi planetari. A questo punto l’incontro fortuito dopo anni con Diego ha fatto il resto e mi ha offerto la possibilità conoscere questo metodo di cui all’inizio mi ha attratto proprio la caratteristica di riunire entrambe queste urgenze, l’attenzione al sogno e una metodologia precisa.

Così con questo spirito ho partecipato ai primi due incontri di Dermoriflessologia tenuti a Genova e sebbene si sia trattato solo un assaggio la reputo un’esperienza decisamente significativa. Dopo ciascun incontro ho notato degli effetti inequivocabili sia nei sogni sia nel successivo risveglio e potrei definire questi effetti tanto microscopici quanto inspiegabilmente profondi. Entrambe le volte che ho dormito con le spiraline ho avuto sogni lunghi e particolarmente nitidi. Ciò che mi ha colpito da subito è stata la chiarezza delle immagini, una chiarezza costante che addirittura, nel secondo sogno, si è trasformata in luminosità e brillantezza del tutto inedite nella mia esperienza, fatta di sogni da sempre avvolti nell’oscurità. Si è trattato in entrambi i casi di sogni molto semplici rispetto alla norma ma con riferimenti molto chiari (ovviamente per me) ad altri sogni fatti in un’infanzia remota (che però ricordo perché li ho sempre scritti) e circoscritta ad anni ben precisi. Il secondo sogno in particolare, quello cioè fatto dopo la seduta sulla Riflessologia della memoria è stato strabiliante, da restare senza fiato. È iniziato con un evento shockante, talmente spaventoso da farmi quasi svegliare e poi si è trasformato velocemente in un sogno nuovo, pieno di elementi mai visti ma in cui mi trovavo a rivivere un’esperienza che dall’età di circa sei anni non avevo più trovato in sogno.

Un’altra caratteristica notevole di questi due sogni è la sensazione di potenza e calma con cui li ho vissuti e che mi ha accompagnato anche da sveglia per alcuni giorni successivi. Per “potenza” non intendo una sensazione di forza fisica sovrumana quanto più una sensazione viva di “presenza”, come se avessi i piedi più saldi a terra. La calma poi, causa o effetto del precedente, non è uno stato a me molto familiare, quindi trovarmi a vivere per qualche giorno la quotidianità con lucidità ma senza il solito nervosismo non è da poco.

I dettagli del sogno e del risveglio sarebbero veramente tanti per questo mi attengo a una descrizione molto sintetica. Capisco che l’entusiasmo con cui ho riportato queste descrizioni possa suscitare dei sospetti in alcuni lettori corazzati di salutare scetticismo anzi ammetto che io stessa forse mi ci accosterei con qualche cautela. In altri casi chissà, potrebbe dare vita all’illusione che si tratti di una panacea facile facile che risolve i problemi della vita in una notte, puntuale e senza sforzo. Speriamo di no. Ciò che ho cercato di fotografare in questo articolo sono dei punti luminosi, infinitamente piccoli ma senza alcun dubbio esistiti e strabilianti. Che poi diventino stelle, candele, o lampadine bruciate sta allo sforzo e alla volontà di ciascuno di addentrarsi nelle cose misteriose.

Tuttavia alla fine, al di là di come ciascuno possa prendere questa testimonianza, è andata veramente così. (;-P)

Giusi Lorelli

ho “rubato” la foto dell’articolo da:
Fotocarasciò – STREET PHOTO / PLACES ;-)

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