giovedì , 23 maggio 2013

Dermoriflessologia e Percorsi evolutivi

Focus
SE la felicità è una funzione fisiologica prevista ALLORA possiamo essere felici.

SE la felicità è una funzione fisiologica prevista ALLORA possiamo essere felici.

La felicità è davvero argomento complesso e lo dico con cognizione di causa poichè sono rimasto ininterrottamente felice da fine 2011 ai primi di febbraio del 2012… e poi sono crollato.

Confesso che questo stato di gioia e pace era totalmente immotivato, non aveva cause materiali tangibili, non prevedeva alcuna condizione del tipo “se ottengo quello allora sono felice” “se guarisco quel problema allora posso essere nella gioia”.

Essere felici ricerca della felicità amore incondizionatoPer questo motivo parlo di una felicità incondizionata che -a quanto mi è dato sapere- è il sentimento migliore possibile ed il “rifugio” più stabile dagli alti-e-bassi della vita… poichè se sono felice senza condizioni, lo sono indipendentemente da ciò che mi accade; sono felice anche senza soldi, senza lavoro, senza salute, senza amici, senza partner… sembra folle perchè nessuno ci ha mai insegnato che una felicità simile esiste ed è accessibile, ovunque e comunque.

Purtroppo dopo qualche mese di questo stato di grazia sono caduto (come fosse stata la cacciata dal paradiso)… così come è arrivata la Dea della Felicità se ne è andata lasciandomi nello sconforto, nell’apatia, nella depressione per alcuni interminabili giorni… che vedo oggi come un periodo di trasmutazione, di guarigione e integrazione di quanto ho vissuto.

Cos’era successo?

Iniziamo con ordine, vediamo se posso chiarire con un esempio.

Immaginiamo che la felicità sia un problema di percezione e che per essere felice mi serva un apparato ricevente adatto ad accogliere la sensazione di felicità… esattamente come l’occhio è l’organo ricevente della luce e grazie a dei sensori io posso dividere questa luce che percepisco nelle frequenze visibili: i colori.

Recepito il colore attraverso l’occhio questo viene trasmesso come informazione al cervello che lo adopera per cambiare la nostra biochimica…la nostra biochimica influenza i nostri pensieri… i nostri pensieri condizionano le emozioni… è noto ad esempio che i colori caldi ci offrono una percezione di maggiore confort di un ambiente mentre i colori freddi usualmente ce lo fanno sentire appunto come più “freddo” e a volte persino ostile.

Inoltre esistono persone che, per un difetto dei recettori, hanno dei problemi a distinguere i colori… per i daltonici il rosso ed il verde sono sostanzialmente identici, allo stesso modo ogni persona con abilità visive “normali” è in grado di vedere i colori solo in base al proprio apparato ricevente… quindi ognuno avrà una percezione del colore totalmente soggettiva e sarà sicuramente differente da quella di qualcun’altro anche nel caso in cui osservino, nelle stesse condizioni di luce, lo stesso identico colore.

Quindi il rosso non è rosso in quanto tale, ma esiste una quantità di “rossitudine” che io sono in grado di percepire… per la felicità abbiamo lo stesso problema, non esiste un livello quantitativo standard di felicità percepita ma dipende da quanta felicità posso accogliere con il mio apparato ricevente.

A questo punto verrebbe voglia di modificare il proprio apparato per rendere la propria “macchina umana” più adatta ad accogliere, generare e mantenere uno stato di felicità ed è proprio per rispondere a questa esigenza che sto promuovendo il lavoro dell’illustrissimo neurologo Giuseppe Calligaris, che -durante anni di ricerca- ha disegnato la mappatura cutanea che porta il suo nome, ed ha localizzato sulla pelle i circuiti che rivelano, attivano e presiedono alle facoltà psichiche connesse alla felicità (e non solo!).

Oltre il lavoro del Calligaris abbiamo anche il supporto delle ricerche di Samantha Fumagalli e Flavio Gandini che hanno ideato un approccio applicativo a questa mappatura, la dermoriflessologia®… che tra i vari ambiti di studio comprende la Dermoriflessogia della Felicità trattando di questo argomento anche nel libro Felicità il tesoro nascosto.

Proprio da questa lettura e dall’applicazione pratica di queste possibilità è nata la mia volontà di condividere con più persone possibile la realizzazione che sia naturale essere felici orientando il proprio sistema corpo-mente in questo senso, attivando e stimolando le facoltà psichiche che ci rendono maggiormente entusiasti e ottimisti e che, con un buon lavoro di auto-osservazione e costanza ci permettono di riprogrammarci a livello fisiologico per una biochimica della felicità, ripulendo il sistema energetico del grigiume che ha “intasato le tubazioni” che erano preposte a portare l’acqua pura del benessere psico-fisico.

Per riattivare la “fisiologia della felicità”  è necessario accedere al sentimento che non ci è usuale grazie alle possibilità della stimolazione cutanea… se stimolerò ad esempio l’ottimismo otterrò, con tutta probabilità, il suo contrario in modo che io possa vedere anche ciò che mi impedisce di sviluppare quell’emozione, in modo che io possa trasmutare e superare ciò che mi blocca dall’ottenimento di quel talento, così che mi possa liberare di ogni memoria e condizionamento.

Ci sarà un po’ di lavoro da fare, ma sarà soggettivo e organico, l’inconscio di ognuno guiderà la persona verso risultati ottimali per il proprio livello di coscienza… non preoccupatevi, nessuno sarà obbligato a rimanere ininterrottamente felice per mesi se il proprio sistema non lo consente ;-)

Questi sono gli 11 temi trattati nel percorso che sto portando in giro per la Liguria e che ognuno può intraprendere anche da solo (con un po’ di pazienza) seguendo le istruzioni sul libro Felicità il tesoro nascosto.

  1. Entusiasmo
    per riattivare la luce e l’energia che ci porteranno avanti in questo viaggio di ricerca
  2. Personalità
    conosci te stesso: rivolgiti all’interno per re-incontrare il tuo vero Sé
  3. Attenzione
    vivi in tempo presente: la felicità è ora, non certo nel passato o nel futuro
  4. Emozione
    impara ad ascoltare le tue emozioni e lasciati guidare dalle buone sensazioni
  5. Coraggio
    affronta le tue paure e risveglia la forza di agire con il cuore
  6. Volontà
    abbiamo tanto libero arbitrio quanto possiamo permetterci di volerne
  7. Desiderio
    dal latino “de – siderare” fissare attentamente le stelle
  8. Speranza
    la fede in sé e nell’universo così che ogni desiderio possa avverarsi
  9. Ottimismo
    mantenere un’ottima vibrazione è la calamita di ogni successo
  10. Amore
    un senso di unità e di comunione senza causa e senza oggetto
  11. Felicità
    è ciò che rimane… è ciò che sei!

Un approccio pratico ed esperienziale alla felicità… nessuna strana filosofia da seguire, nessun mantra da ripetere all’infinito, nessuna teoria o dogma da accettare.

Ad ognuno degli sperimentatori -incontro dopo incontro- verrà applicata una spirale di rame per attivare il sentimento o la facoltà di interesse.

Nelle 3 o 4 notti a seguire l’attivazione si avrà un’attività onirica molto più intensa del solito collegata alla stimolazione che dovrebbe portare ad una migliorata comprensione di sé ed a una sempre maggiore libertà dagli schemi del passato.

Il vero lavoro è quello che lo sperimentatore vivrà su di sé, sognando e vivendo la vita -dopo ognuna delle 11 stimolazioni- da un punto di vista nuovo. 

 

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