Siamo nella prima metà del ’900.
Troppo presto perchè un genio venga riconosciuto come tale… troppo presto perchè Alice si addentri nel paese delle meraviglie, perchè la scienza ufficiale attraversi lo specchio superando il confine tra Corpo ed Anima, tra Materia ed Energia.
A quel tempo l’illustre neuropatologo Giuseppe Calligaris, lo stesso che nel 1927 consegnò alle stampe il libro “Il Sistema Motorio Extrapiramidale” due volumi da più di 1200 pagine adottati fino a pochi anni fa come testi fondamentali nelle Facoltà di Medicina, veniva deriso ed isolato dall’ambiente accademico e, nonostante gli indubbi meriti, veniva condannato ad essere dimenticato dalle calunnie di sedicenti scettici (leggete la parte 1 di questo articolo se non conoscete la VERA definizione di questa parola).
Racconta lo stesso Calligaris in La Fabbrica dei sentimenti sul corpo dell’uomo (Vol I – pag 16)
Io non sono dunque per nulla un chiromante, come andavano ripetendo in passato alcuni variopinti pappagalli della critica, ma resto sempre un neurologo, che sondando la sensibilità cutanea dell’uomo, è pervenuto, per ignoti meandri, ad avvicinarsi alle fonti della Psiche.
Cosa avevano visto in Lui i suoi detrattori? Quanto poco avevano capito del Suo lavoro per definirlo: “chiromante“?
Poco davvero! Non avevano i mezzi per capire cosa Giuseppe Calligaris aveva in effetti scoperto, non potevano avvicinarsi in poche ore di letture o dibattiti alle incredibili implicazioni di quel che Lui aveva sperimentato in una vita intera.
Cambiare punto di vista può essere illuminante a volte: proviamo a metterci nei loro panni!
Se fossero venuti da me, nel 1927… e mi avessero detto che una mappa invisibile è proiettata sulla pelle del corpo umano e che ogni punto della mappa collega ad un contenuto, come accade su Internet che ogni testo sottolineato, cioè attivo, è un link che con un click mi porta ad una pagina, ovvero apre un file in cui è archiviata un’informazione, una memoria oppure che cliccando in un altro punto mi sarei interfacciato ad una specifica funzione del mio cervello, ma non solo alle funzioni che uso normalmente, quelle note, ma anche a quelle che non ho mai usato e che neppure so di avere…
Se fossero venuti da me, nel MILLENOVECENTOVENTISETTE… e mi avessero detto che tutto il corpo è riflesso sulla pelle, ogni organo, sistema o apparato, che tutta la “mente” è riflessa sulla pelle, ogni emozione, sentimento e ricordo, che tutto ciò che mi circonda è riflesso sulla pelle perchè gli oggetti che ho intorno siano essi a un metro (il mio computer?) o ad anni luce distanza (Saturno?) irradiano una “forza” una “energia” un qualcosa che interferisce con me e modifica istantanemente la mappa invisibile proietatta sulla mia pelle accendendo nuovi collegamenti a nuovi contenuti e nuove funzioni… che tutto questo è olografico, cioè che in una parte c’è l’informazione del tutto…
…beh, con tutta la mia intelligenza, a quel tempo, non avrei potuto di capirlo!
E il “povero” Calligaris non lo capiva nessuno
tanto è vero che ha dedicato il suo libro “Telepatia e radio-onde cerebrali” ad un tale Georges Lakhovsky che immagino fosse uno dei pochi sul pianeta che a quel tempo avrebbero stimato il suo valore.
Ma oggi è diverso… abbiamo comunicazioni veloci, energia che passa in ogni dove, informazioni e frequenze, tutto questo è possibile… abbiamo internet e sapere che esiste una “specie di internet fisiologica” a cui si accede attraverso il proprio corpo non dovrebbe essere troppo incredibile, non dovrebbe sembrare fantascienza!
Quindi se mostro questa immagine oggi, nel 2011, so che vedrete uno scienziato e non un chiromante!
Stiamo parlando proprio di scienza, ve lo assicuro, infatti come dicevo nella prima parte dell’articolo sull’Anatomia energetica dell’essere umano queste linee e punti per quanto “invisibili” e “impalpabili” sono rintracciabili in locazioni definite del corpo e vengono rilevati grazie ad alcuni parametri legati alla conduttività elettrica della pelle.
Sono in commercio strumenti per professionisti come i cercapunti di agopuntura ed io stesso ho a disposizione una macchinetta tens (un elettrostimolatore di quelli usati in riabilitazione, terapia del dolore, ecc…) con degli elettrodi particolari, che Flavio Gandini, ideatore della Dermoriflessologia, ha fatto costruire adattandoli allo scopo partendo dagli strumenti originali di Giuseppe Calligaris (ecco i dettagli sulla strumentazione).
Insomma, mi pare ovvio, che se esistono strumenti per misurare qualcosa, si suppone che quel qualcosa che viene misurato esista… anche se la TV ed i giornali non ne parlano!
Detto questo, ora che Alice si è avvicinata allo specchio abbastanza da vedersi riflessa… potrebbe sviluppare come Narciso (ma quante favole oggi?!?!
) un incredibile attrazione per se stessa, potrebbe desiderare di conoscersi davvero, potrebbe voler sondare il suo Inconscio, potrebbe voler attivare zone del suo sistema energetico prima sopite, potrebbe desiderare di entrare nel suo incredibile Paese delle Meraviglie.
E come si esplora questo mondo soggettivo, qual’è il canale preferenziale, quale “veicolo” si usa per muoversi all’interno di uno spazio che è puro pensiero, pura energia?
Ecco che ci viene di nuovo incontro il sapere esoterico, il veicolo corretto per queste esplorazioni oniriche è il corpo astrale o corpo di sogno sede della vita emozionale, dell’Anima… e lo ripeto: “non siamo a caccia di definizioni”; quindi decidere come e cosa sia “anima” non è affare che ci riguarda, ciò che importa è che tramite una stimolazione cutanea, sul corpo fisico mandiamo un segnale attraverso il corpo eterico (subconscio, la parte vitale/energetica) in modo che si attivi il corpo astrale (inconscio) e ci conduca finalmente attraverso lo specchio.
Ma ancora manca una parte… fondante, dell’Essere Umano, è quella parte che muove la macchina, il corpo causale definito in varie tradizioni Spirito o Vero Sè o l’Essenza ecc… ed in tempi più moderni con la psicologia di Jung e di Assagioli è stato indicato con il nome di superconscio.
Il superconscio è quella parte di noi che davvero non può essere descritta se non da poeti o alchimisti e non può essere capita se non da chi la sperimenta in maniera diretta, e sperimentare ogni parte di noi è ciò che ci porta ad essere individui integri, Esseri Umani completi.
Per percepire la nostra unità dobbiamo specchiarci per vedere il nostro esterno, conoscere il corpo e l’energia che lo abita, poi dobbiamo attraversare lo specchio ed andare all’interno, sondare l’inconscio e raggiungere il superconscio…
Tutto questo siamo noi, tutto questo è il nostro universo e tutto l’Universo è riflesso sul corpo dell’uomo.
Il viaggio di Alice inizia ora, con stupore.

Grazie Diego , sperimentare i benefici della dermoriflessologia è … Vita